Scienze illusorie

Quando David Copperfield, “il più famoso illusionista del mondo”, aveva fatto sparire un autobus, un aereo e anche la Statua della Libertà, e questo di fronte alle numerose camere video e alla gente ivi presente per fare la prova della correttezza dell’evento, il mondo intero è rimasto attaccato alla tivù e stupito da quello che vede. È certo che la maggior parte di noi, anche se noi conosciamo sempre il segreto, capiamo grazie alle conoscenze che abbiamo sul mondo visibile e al nostro ragionamento, che si tratta di un’astuzia, e non di magia.

Un altro fenomeno con cui siamo spesso messi faccia in faccia, è quello che la scienza definisce “illusione ottica”. Nel suo senso ristretto, un’illusione ottica è una proiezione del mondo fisco che si riproduce in cervello, non corrisponde all’immagine reale o alla vera natura dell’oggetto osservato. È inutile dire che tutte le riproduzioni siano assoggettate di limitazioni e che tutte le osservazioni siano in sostanza proiezioni in cervello che possono essere attivate al livello interno o esterno; ma il nostro scopo non è di farvi vedere tutti i dettagli di questo processo. L’unica cosa di cui vogliamo rendervi consapevoli è di vedere, al momento, che la magia di Copperfield e le illusioni ottiche ci dissociano dalla realtà fisica se diamo un’importanza troppo grande alle realtà osservabili di primo grado.

Per fortuna, noi, come gente, siamo dotati con la destrezza del buon senso che ci consente non solo di oltrepassare queste debolezze, ma anche di allineare non stessi con la vera natura delle cose.

Purtroppo, le menti le più brillanti della scienza utilizzano spesso le realtà osservabili di primo grado della Natura e fondamentali, per sostenere le loro convinzioni e le loro ambizioni e postulano leggi che non esistono e non esisteranno mai.

Perché interessarsene?

Per due motivi: prima di tutto, la scienza è riconosciuta di essere una metodologia di allineamento della verità, che ci ha liberato dalle grinfie forti degli istituti di dottrina religiosa, mettendo in pratica la scienza tramite questo processo, e meno i dogmi, permettendoci, fino a un certo punto, di capire la Natura e di apportare miglioramento veri e propri alla vita.

Perciò, la scienza è considerata e dichiarata di essere l’unico strumento valido verso cui rivolgiamo le domande fondamentali sulla vita; e le risposte della scienza sono considerate dal principio vero.

Il problema è che quasi tutte le risposte alle domande fondamentali della Natura si connettono a noi, e la scienza ci fa dunque vedere, in un modo o l’altro, come dovremmo condurre le nostre vite. Per questo, dovremmo sempre rassicurarci che non contiamo troppo le nostre convinzioni sulle realtà osservabili di primo grado, provando a capire la Natura, perché in questo ci rimangono le magie di Copperfield che, sebbene siano delle meravigliose astuzie, non sono cose su cui fondare la nostra vita.

Ovviamente, il fatto che la gente ha resistito fino ai nostri tempi, dimostra che la finzione non uccide sempre, ma per vivere le nostre vite a massimo, dobbiamo essere consapevoli della nostra essenza, comprendendo la Natura fondamentale come un tutto unitario.

Se gli scienziati, quando trattano la Natura fondamentale, per motivi storici o per predisposizioni, sostengono punti di vista dubbiosi allo scopo di difendere le asserzioni, allora la scienza, in un senso fondamentale, è quello che non definiamo “scienza illusoria”.

Al capitolo della scienza illusoria, vi daremo alcuni esempi sulle realtà osservabili di primo grado che hanno portato generalmente a conclusioni errate sulla realtà; ovviamente, non tutti condivideranno quello che diciamo; c’è ancora gente che crede e sostiene che non esiste, ma questo è una tutt’altra storia.

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